Il Nordic Walking: lo sport per la nostra salute

Chiunque pratichi il Nordic Walking lo sa: è uno sport affascinante che permette in molti casi di stare meglio psicologicamente e fisicamente: si può regolare lo sforzo fisico alle nostre possibilità in maniera molto semplice, è un’esperienza piacevole perché coinvolge l’aria aperta e, nella maggior parte dei casi, una buona compagnia e rappresenta per molti uno stimolo diverso e più accattivante per iniziare una nuova vita più attiva.

Tutto questo però non basta agli scienziati: loro vogliono numeri, dati da confrontare, vogliono effettivamente vedere i risultati delle ipotesi e delle sensazioni personali, vogliono verificare. Ed ecco che nel gennaio del 2013 è uscito un grosso studio che si intitola Health benefits of Nordic walking: a systematic review, pubblicato sull’American Journal of Preventive Medicine e condotto da alcuni ricercatori austriaci. Tecnicamente, una systematic review, o revisione sistematica in italiano, è un lavoro che fa il punto della situazione: si prendono tutti i dati pubblicati su un determinato argomento fino a quel momento, li si confronta tra loro, si tirano le somme e si giunge a conclusioni più accurate di quanto si possa fare con uno studio singolo.

Per chiarire facciamo un esempio: io voglio capire quante margherite crescono in un prato di 100 metri quadri. Ho due scelte: posso andare per campi e andare a contare quante margherite vedo, facendolo più volte con una decina di prati diversi e poi fare una media tra risultati che ho ottenuto; oppure posso andare a vedere se qualcun altro ha già fatto questo tipo di lavoro, trovo i loro risultati, li metto insieme e tiro le somme non più su dieci prati, ma sui dieci del conteggio della prima persona che l’ha fatto, i dodici della seconda, i quattordici della terza, gli otto della quarta, i diciannove della quinta… e così via. In questo secondo modo ho un campione molto più ampio e potenzialmente preciso per descrivere la realtà della crescita delle margherite. I ricercatori austriaci hanno fatto la stessa cosa andando a vedere i risultati di altre persone sui benefici del Nordic Walking, traendone le conclusioni più adeguate, anche comparando il Nordic Walking con la semplice camminata e con il jogging1.

I risultati sono stati sorprendenti. Sono stati presi in esame dati come frequenza cardiaca, consumo d’ossigeno, qualità della vita e altri parametri specifici.
Nei soggetti sani, questi parametri sono migliorati più di quanto l’avessero fatto con la camminata semplice e con il jogging.
Nei diabetici non si sono notate differenze per i valori della malattia, ma il consumo di grasso corporeo era maggiore in chi ha fatto Nordic Walking.
In soggetti obesi sono migliorati la frequenza cardiaca e il dispendio calorico, inoltre c’è stato un dimagrimento più accentuato e la pressione sanguigna era più bassa rispetto alla sola camminata.
In soggetti cardiopatici il Nordic Walking ha migliorato la resistenza e il bilanciamento corporeo in maniera più accentuata rispetto alla semplice camminata e ai protocolli standard di trattamento.
In soggetti con problemi di circolazione arteriosa il Nordic Walking ha aumentato la capacità polmonare e migliorato la sensazione dolorosa della patologia e la zoppia.
In soggetti con enfisemi polmonari il Nordic Walking migliora la resistenza fisica e riduce la difficoltà di respirazione data dall’esercizio, migliorando la qualità della vita.
In soggetti con fibromialgia migliora la resistenza fisica.
In soggetti doloranti viene ridotto il dolore, che sia un mal di schiena generalizzato oppure dolori alle gambe.
In donne operate al seno il Nordic Walking ha migliorato la mobilità delle spalle e una diminuzione del dolore, inoltre migliora la resistenza fisica più della camminata semplice
In soggetti colpiti dal Parkinson migliora la capacità motoria e la qualità della vita, inoltre migliora anche la pressione arteriosa e la velocità del cammino.
Infine, si sono rilevate percentuali di infortunio di molto inferiori rispetto ad altri tipi di sport.

Ovviamente questi risultati si sono avuti con un esercizio costante e duraturo nel tempo (settimane, a volte mesi, per due o tre volte a settimana), ma è fuori di dubbio che il Nordic Walking sia una realtà difficile da ignorare e capace di migliorare la vita di molte persone.

di Giuliano Parpaglioni

Bibliografia

Tschentscher M, Niederseer D, Niebauer J. Health benefits of Nordic walking: a systematic review. Am J Prev Med. 2013;44(1):76–84. doi:10.1016/j.amepre.2012.09.043.